La legge
delega 7 aprile 2003 n. 80 (G.U. n. 91 del 18 aprile 2003) prevede un
profondo riassetto del sistema tributario, con la riduzione delle varie imposte
oggi esistenti a cinque principali forme di tassazione, raccolte in un unico
codice: imposta sul reddito, imposta sul reddito delle società, imposta sul
valore aggiunto, imposta sui servizi, accisa.
La riforma prevede anche la graduale eliminazione dell'imposta regionale sulle
attività produttive (IRAP).
Per attuare i principi contenuti nella delega il Governo ha il compito di
adottare uno o più decreti legislativi, da emanare entro due anni dalla data di
entrata in vigore della legge delega.
La legge delega prevede un'attuazione modulare della riforma del sistema
fiscale, disponendo che la legge finanziaria apporti le modifiche al regime di
imposizione personale e quelle relative alla progressiva eliminazione dell'IRAP
che comportano effetti finanziari e definisca la copertura degli eventuali
ulteriori oneri derivanti dai decreti legislativi di attuazione. Con la legge finanziaria per l’anno 2003 è
stato attuato il primo modulo per la riforma dell’Irpef.
Il
nuovo sistema tributario è costituito dalle seguenti imposte:
L’imposta sul reddito delle persone fisiche e
degli enti non commerciali, con una riduzione delle aliquote rispetto a
quelle attuali, un sistema di deduzioni che diminuiscono al crescere del
reddito per assicurare la progressività del prelievo, un'aliquota unica
per la tassazione dei proventi finanziari;
L’imposta sul reddito delle società, incentrata
sull'applicazione di un'aliquota unica del 33%, prevede, tra l'altro, la
possibilità per i gruppi societari di optare per un regime di
consolidamento fiscale nazionale e internazionale, la neutralità fiscale
per le plusvalenze sulle cessioni di quote, l'introduzione di un sistema
sostitutivo della Dit per evitare la sottocapitalizzazione delle imprese,
l'estensione della disciplina delle cfc (società controllate estere) anche
alle società collegate;
L’imposta sul valore aggiunto, che sarà razionalizzata
soprattutto per quanto riguarda la progressiva eliminazione delle ipotesi
di indetraibilità, i regimi speciali, la semplificazione degli
adempimenti;
L’imposta sui servizi, quale nuova forma di
tassazione che dovrebbe unificare e razionalizzare le varie forme minori
di prelievo oggi esistenti (imposta di registro, imposte ipotecarie e
catastali, imposta di bollo, tassa sulle concessioni governative, tassa
sui contratti di borsa, ecc.)
Le accise, che saranno anch'esse riformulate per una
migliore armonizzazione con le direttive comunitarie in materia di imposte
di fabbricazione e con l'Iva.