L’imposta comunale sugli
immobili deve essere pagata:
dai
concessionari di aree demaniali.
I soggetti interessati
devono presentare al Comune una apposita dichiarazione
relativa al possesso degli immobili entro i termini di presentazione della
dichiarazione dei redditi.
Il
modello di
dichiarazione è approvato annualmente con decreto ministeriale (per il 2003,
il Decr. 22/04/2004).
Se non si
verificano variazioni che comportino un diverso ammontare dell’ICI
dovuta, la dichiarazione ha effetto anche per gli anni successivi.
I Comuni possono
stabilire che la dichiarazione sia sostituita da una
comunicazione, per la quale possono essere previsti termini diversi di
presentazione.
Decreto 22 aprile 2004
Modello
·
Per
quanto riguarda i fabbricati, l’ICI si calcola applicando l’aliquota deliberata
dal Comune alla base imponibile, rappresentata dalla rendita catastale
dell’immobile, rivalutata del 5%, e infine moltiplicata:
a.
per 100 per i fabbricati dei gruppi
catastali A, B e C (con esclusione delle categorie A/10 e C/1);
b.
per 50 per i fabbricati del gruppo
catastale D e della categoria A/10;
c.
per 34 per i fabbricati della
categoria C/1.
Le aliquote e le
detrazioni vengono deliberate ogni anno dai Comuni.
Per
conoscerne la misura
il contribuente può consultare gli estratti delle deliberazioni comunali
disponibili o rivolgersi al Comune ove è ubicato
l'immobile.
Per
l'unità immobiliare
adibita a dimora abituale del contribuente è riconosciuta una detrazione
dall'imposta dovuta pari a € 103,29 annue, da rapportare ai mesi durante i
quali sussiste tale destinazione.
Condizione
essenziale
affinché possa essere riconosciuta tale detrazione è
che ci sia identità tra il soggetto obbligato al pagamento dell'ICI ed il
soggetto che dimora abitualmente nell'immobile.
La detrazione, oltre che
rapportata ai mesi di destinazione, deve essere suddivisa, nel caso in cui vi siano più contribuenti che dimorano nell'immobile, in parti
uguali tra loro, prescindendo, quindi, dalle quote di proprietà o di diritto
reale di godimento.
Il
Comune, con propria
deliberazione, può:
Per conoscere se, quali
condizioni ed in che misura sia stabilita la suddetta detrazione, il
contribuente deve interpellare il Comune destinatario del versamento
dell'imposta.
Dal
1° gennaio 2001 alle
pertinenze deve essere riservato lo stesso trattamento fiscale dell'abitazione
principale, indipendentemente dal fatto che il Comune abbia o
meno deliberato l'estensione della riduzione dell'aliquota anche alle
pertinenze.
Riguardo
poi
all'ammontare della detrazione stabilita dal Comune per l'unità immobiliare
adibita ad abitazione principale, occorre ricordare che se detto ammontare non
trova totale capienza nell'imposta dovuta per l'abitazione principale deve
essere computato, per la parte residua, sull'imposta dovuta per le pertinenze.
L'Ici
va versata in due rate:
E' possibile anche effettuare il versamento dell'ICI in un'unica soluzione
entro il termine previsto per l'acconto, applicando le aliquote e le detrazioni
stabilite dal Comune per l'anno in corso.
Se si posseggono più immobili nello stesso Comune, basterà un
unico versamento per l'ICI
complessivamente dovuta.
Se si posseggono invece immobili situati in Comuni
diversi, è necessario effettuare distinti versamenti per ogni Comune.
Il pagamento va effettuato presso gli uffici postali o presso il
concessionario della riscossione o presso le banche convenzionate con il
concessionario stesso, salvo diverse disposizioni del Comune.
I ritardatari possono
pagare l'ICI entro trenta giorni dalla scadenza applicando la sanzione ridotta
del 3,75% dell'imposta dovuta, oltre agli interessi legali del 2,5% annuo,
calcolati solo sul tributo ed in proporzione ai giorni di ritardo.
Inoltre,
il contribuente
può regolarizzare il versamento dell’imposta dovuta entro un anno dalla
scadenza prevista per il pagamento. In tale ipotesi, va
applicata la sanzione pari al 6% dell’imposta stessa, oltre agli
interessi legali del 2,5% annuo, anche in questo caso calcolati soltanto sul
tributo ed in proporzione ai giorni di ritardo.
Gli
importi così determinati a titolo di sanzione ed interessi vanno aggiunti
all'ammontare del
tributo da versare. Il pagamento va effettuato utilizzando
il bollettino postale appositamente predisposto per l’ICI avendo cura di barrare
la casella "Ravvedimento".
Esempio:
Se il contribuente effettua il versamento dell'ICI con un ritardo di 22 giorni
e l’imposta da pagare è pari ad € 120,00, il calcolo da effettuare è il seguente:
€
€
€
€ 120 x 2,5 x 22
36.500
Le persone fisiche non
residenti nel territorio dello Stato possono avvalersi dell'ulteriore facoltà di effettuare il versamento dell'imposta dovuta in unica soluzione, dal
1° al 20 dicembre, con applicazione degli interessi del 3%.
Si
ricorda che per i cittadini italiani non residenti nel territorio dello
Stato si considera
direttamente adibita ad abitazione principale l'unità immobiliare posseduta a
titolo di proprietà o di usufrutto in Italia, a
condizione che non risulti locata.